Il discorso per i 40 anni che avrei fatto se qualcuno me lo avesse chiesto

Il discorso per i 40 anni che avrei fatto se qualcuno me lo avesse chiesto

Il discorso per i 40 anni che avrei fatto se qualcuno me lo avesse chiesto😂

Eccolo qua.

Nel mezzo del cammino di sua vita Dante scriveva la Divina Commedia, io ero indecisa su un vestito rosa o nero per la mia festa, dove si sono alternati, come colonna sonora, Ricky Martin, Ciapa la Gallina, Baby Shark -in una squisita rivisitazione rock- e la Carrà.
Ecco perché di Dante Alighieri se ne parla ancora dopo 700 anni e di Manca Atena solo se qualcuno dovesse storpiare il celebre adagio spagnolo, accompagnato da movenze ritmate. Sempre che la Macarena venga riproposta nelle balere ancora a lungo. Ma non divaghiamo (chi non sta canticchiando “eeeeeh Mancatena” ora… mente).

Ieri mentre zompettavo felice con la mia famiglia, gli amici di una vita, quelli di più recente acquisizione ed alcuni colleghi (tutti gli stakeholder delle mie personalità mamma-donna-manager di fatto), ho pensato che questo traguardo è un po’ come guardare un bicchiere riempito a metà. Se penso di cosa è pieno non posso lamentarmi, direi che in qualche modo c’è capitata una buona bevanda, fresca, frizzante. A volte qualche sentore di tappo, ma nel complesso, un buon bouquet.
Non è dipeso solo da me, ovviamente.

Sono nata nella parte giusta del mondo, nel periodo storico tra i migliori.
In una famiglia che mi ha permesso di studiare e vivere più che dignitosamente. Nessun merito per questo. L’unico che mi do è di non averlo dato per scontato e aver cercato sempre di impegnarmi per non sprecare il vantaggio ricevuto alla partenza. Ed è quello che cerco di insegnare ogni giorno ai miei figli. Così come vedo fare a gran parte delle persone che conosco.

“Si diventa vecchi quando si smette di essere curiosi e pronti a stupirsi di tutto, preferendo soffermarsi sui ricordi invece che sui desideri.
In questo senso la vecchiaia può arrivare a vent’anni come può non arrivare ad ottanta”
ha scritto Massimo Gramellini.
La prospettiva giusta è quindi forse concentrarsi ora sul come e di cosa riempire la seconda parte di quel bicchiere.

Potrebbe finirci dell’annacquato Tavernello, un amaro, un digestivo. Un’assunzione da Elisabetta Franchi.

Chi lo sa. Ho capito ieri però che tutte le belle persone che fanno parte della mia vita mi aiuteranno a mescere altre annate degne di essere vissute.

Grazie a tutti, anche a te, anche se non c’eri alla mia festa, anche se non ci conosciamo di persona.
Ma se sei qui e stai leggendo, in qualche modo i nostri destini si sono incrociati.
L’algoritmo ci ha messo in contatto.

Auguro a tutti noi di riempire la propria parte di bicchiere mancante nel migliore dei modi.
Ecco il discorso per i 40 anni che avrei fatto se qualcuno me lo avesse chiesto😂

Tu hai già dei piani per mantenere le bollicine nel tuo calice?

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