Le 6 caratteristiche basic del buon management

Le 6 caratteristiche basic del buon management

Le 6 caratteristiche basic del buon management: ecco la mia lista frutto di letture, metodo personale ed analisi dei migliori performer che ho incontrato ad oggi nella mia esperienza lavorativa. La teoria è più facile della pratica, ma sempre meglio ripassarla!

1.PIANIFICAZIONE

Un buon manager pianifica. Eccellere in questa arte facilità tutto: il proprio lavoro, quello della propria squadra ed è la chiave per un buon work-life balance, se questa skill la si applica a 360° per conciliare tutti gli aspetti della propria vita. Spesso è questione di pensare su carta. Definire gli obiettivi, le azioni, i tempi e gli owner di ciascuna attività: più c’è chiarezza, prima le persone possono mettersi all’opera e svolgere la propria parte di lavoro.

2.ORGANIZZAZIONE E GESTIONE

Una volta chiariti gli obiettivi bisogna capire se si hanno le persone e le risorse giuste e sufficienti per raggiungerli. E una volta ottenute, gestirle e amministrarle bene! Quante volte i gruppi sono sovraccarichi di lavoro e finiscono per girare a vuoto? Quante volte si hanno idee fantasmagoriche ma non il budget per portarle a termine? Di nuovo, più tempo si dedica al pensiero prima di passare all’azione, più è probabile avere successo. Tutto poi si può sempre aggiustare in corsa.

3.SCEGLIERE LE RISORSE PIU’ VALIDE

Punto fondamentale: spesso le persone che fanno parte dei nostri team non le scegliamo. Ma quando capita e si apre una selezione, molti manager usano la regola dello SWAN, ossia scegliere persone Smart, HardWorker, Ambitious, Nice. Insomma tutti vorremmo avere un gruppo di collaboratori con queste caratteristiche. C’è da chiedersi ogni tanto come siamo messi noi stessi in questi 4 ambiti. Aggiungerei la E di empathic, se non si offende il creatore dell’acronimo.

Le aziende e i manager meno sensibili ai temi di diversity ed inclusion rischiano di perdere l’opportunità di inserire o promuovere molte risorse valide, per pregiudizio. I migliori talenti non hanno genere, etnia, credo religioso, né orientamento sessuale. Squadre miste producono maggior valore perchè osservano i problemi da diversi punti di vista e in media, li risolvono meglio, portando benefici al business. Oggi non si può proprio più evitare di confrontarsi con questi temi.

4.IMPARARE A DELEGARE

Tra le 6 caratteristiche basic del buon management questa è fondamentale. Quante persone fanno fatica a delegare e sono continuamente ossessionate dal controllo del lavoro altrui! Un buon manager si fida delle proprie persone e, una volta chiariti gli obiettivi, le lascia libere di raggiungerli alla loro maniera. Empowerment.

Non si può seguire ogni singolo aspetto del lavoro degli altri, perchè non resta tempo per fare il proprio. Importante ovviamente supervisionarlo con check regolari e avere la buona regola che se qualcosa non funziona rispetto a quanto condiviso lo si segnali per tempo. La capacità di delegare torna utile anche in casa. Se ci si divide i compiti, non si può costantemente monitorare il lavoro del nostro partner e viceversa. La delega libera anche dal sovraccarico mentale, bisogna affinare sempre di più questo aspetto, come sanno tutti i maghi della conciliazione lavoro-famiglia.

5.CONDIVIDERE LE INFORMAZIONI

Sapere con costanza cosa succede nel proprio team è importante, così come è importante che lo sappiano i nostri capi. Le organizzazioni, per mia esperienza, che funzionano meglio sono quelle in cui si fanno dei meeting con cadenza regolare sia con il proprio team che con i gruppi di colleghi il cui lavoro ha un impatto sul nostro e viceversa. Sapere chi sta facendo cosa, oltretutto, genera possibilità di efficienza e sinergie. Oltre a farci sentire parte della “big picture” della nostra azienda.

6.FISSARE STANDARD CHIARI

Questo è forse l’aspetto più difficile ma se non è chiaro cosa è richiesto o cosa desideriamo dalle nostre persone è davvero difficile raggiungere buoni risultati. “Se non puoi misurarlo, non puoi gestirlo”. Nel business e nella vita la chiarezza è tutto. Uno dei miei capi in passato parlava di “clarify expectations”. Ed è proprio così: i migliori manager sono quelli che chiariscono sempre cosa si aspettano.

Voi come siete messi nel fare questa checklist sulle 6 caratteristiche basic del buon management? Su quali aree serve migliorare ancora? Perchè ognuno di noi, a qualsiasi livello, deve avere l’umiltà di mettersi sempre in discussione e lavorare per affinare ciascuno di questi punti.

Credete che ne abbia dimenticato qualcuno? Questi sono proprio i fondamentali, poi c’è tutto l’aspetto del saper prendere decisioni importanti, della crescita e coaching delle persone, il team building e tanto altro, ma questo è forse il passaggio da manager a leader e ne parleremo in una prossima puntata. Aspetto i vostri commenti!

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