Lo stupefacente potere della meditazione nei bambini

Lo stupefacente potere della meditazione nei bambini

Il potere della meditazione nei bambini non è meno stupefacente che negli adulti. Non so quanto siate pratici di respirazione e meditazione voi stessi. Uso il plurale maschile perchè non si creda che sia roba solo da donna.

Per anni ho fatto yoga e ascoltato CD rilassanti nei momenti più stressanti della mia vita. Mi ci ha indirizzato mia madre, grande esperta della questione. Ricordo che aveva iniziato a frequentare un centro quando io ero piccola e non andava ancora di moda. Aveva un maestro con la barba lunga e bianca di nome Alberico che lasciava anche i “compiti a casa”. Lei si chiudeva spesso (lo fa ancora) in camera con un bel cartello attaccato sulla porta e la scritta “Silenzio, si medita”.

Io e papà ai tempi la prendevamo in giro immaginandocela a russare di gusto più che a meditare (è sempre stata abbastanza narcolettica), ma crescendo e avendo toccato con mano i benefici, ho smesso di considerarla fuori di testa (almeno per questo aspetto. Un saluto a mia madre che ci legge da casa!). La meditazione e il controllo del respiro hanno il potere di rilassare la nostra mente ed educarla a focalizzarsi, calmando il turbinio di pensieri. Un salvagente nei momenti di preoccupazione e ansia da prestazione, per manager e non. Perchè non ritenerlo uno strumento utile anche per i bambini, fin da quando sono piccoli? Non sono anche loro spesso in balia delle proprie emozioni?

Ecco perchè ho sorriso con un certo compiacimento quando ho visto tra i vari libri che la nonna ha regalato ai miei figli per Natale (ehm Babbo Natale, volevo dire, ovviamente) un bel volume dal titolo “Immagina Storie”. E’ una raccolta di venti racconti per infondere emozioni, tranquillità e sicurezza nei bambini.

L’autore, David Fontana, è uno psicologo dell’età evolutiva. E ha scritto questa raccolta con l’obiettivo di affrontare diversi argomenti che possono causare stress ai bambini (la paura del buio, la competizione, la timidezza e la solitudine per citarne alcuni).

La formula è sempre la stessa. Ai bambini viene chiesto di prepararsi alla lettura attraverso dei semplici esercizi di rilassamento. Poi con gli occhi chiusi e la propria lanterna magica si parte ogni sera per un’avventura diversa, pensata per farli sentire protagonisti e imparare a visualizzare la storia. Questo sviluppa anche creatività e immaginazione. Le situazioni sono piacevolissime, non poi diverse da molte altre storie per bambini.

Alla fine di ciascuna però, in questo caso, c’è sempre una sezione che riepiloga i principali insegnamenti. Su cui poi si può ricamare, incentivando ulteriori riflessioni e ritornandoci nei giorni seguenti.

L’età consigliata è dai 4 agli 8 anni, quindi lo propongo ad entrambi i miei figli insieme: si buttano sugli esercizi di respirazione, prima di ascoltare la storia a letto, non senza farsi qualche risata: la cosa li ha colpiti.

Ad un occhio disattento potrebbe sembrare che si stiano scaccolando, in realtà inspirano ed espirano con il dito SUL naso per prendere coscienza.

Alla fine del libro c’è infatti tutta una sezione con suggerimenti su come aiutarli a controllare il respiro e visualizzare: questi esercizi hanno l’obiettivo di guidarli verso lo stupefacente potere della meditazione, che oltre ad abituarli fin da piccoli a gestire i propri stati d’animo, aiuta a concentrarsi di più. Un bagaglio prezioso che ci si porta dietro per tutta la vita.

Magari un giorno diventerà un’attività proposta con assiduità come già succede in alcuni Paesi e scuole evolute (anche in Italia). La mia amica Melissa, gran visir di yoga, l’ha proposto ad esempio nella nostra, ma i tempi non sono ancora maturi. Torneremo all’attacco, unite e compatte.

Ecco il link al libro, se vi ha interessato! Ma prima non dimenticate di fare like alle mie pagine Facebook e Instagram.

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