- di Madonnager
Mini Recensione di “Quando inizia la felicità” di Gianluca Gotto
Gianluca Gotto è un esploratore non solo geografico, ma anche spirituale e personale. Nel suo libro “Quando inizia la felicità”, racconta la sua esperienza come nomade digitale, avendo vissuto e lavorato in luoghi pittoreschi come Bali, Costa Rica, Vancouver e Australia, solo per citarne alcuni. Tuttavia, più che invidiare il suo stile di vita avventuroso (so che non farebbe per me pur trovando interessante il racconto), personalmente trovo ispirazione nella libertà e nelle scelte coraggiose che ha fatto per seguire i suoi sogni.
Il libro non è solo una cronaca di viaggi in terre lontane infatti. È, più profondamente, una meditazione sulle domande che si è posto nei momenti clou della sua vita—domande che lo hanno aiutato a guidarla e che possono servire da bussola anche per noi. Non sono solo riflessioni; sono strumenti per scavare nel profondo e trovare risposte che possono trasformarci.
Le domande trasformative di Gianluca Gotto
Ecco solo alcune delle domande chiave del suo libro, se le è poste o qualcuno gliele ha poste in un momento particolare o cruciale della sua vita. Ciascuna stimola una profonda introspezione personale:
- “Cosa ti ha portato qui?”
- Una domanda per riflettere sul percorso che ci ha portati al punto in cui siamo ora, e per valutare le decisioni passate.
- “Che fretta c’è?”
- In un mondo ossessionato dalla velocità, questa domanda ci invita a rallentare e considerare il valore del momento presente.
- “Chi te lo fa fare?”
- Questo interrogativo ci spinge a esaminare le nostre motivazioni e a distinguere tra ciò che facciamo per noi stessi e ciò che facciamo per aspettative altrui.
- “Tra dieci anni, quale decisione ti darà meno rimpianti?”
- Gotto ci sfida a pensare a lungo termine e a considerare le conseguenze future delle nostre scelte.
- “Quali sono le cose peggiori che potrebbero succederti?”
- Riflettere sui nostri timori può aiutarci a mettere in prospettiva i rischi e a gestire meglio l’ansia.
- “Cosa farebbe la migliore versione di te stesso?”
- Una domanda per ispirarci a vivere secondo il nostro ideale di sé e a cercare di realizzare il nostro pieno potenziale.
- “Quando è stata l’ultima volta che hai fatto stare bene qualcuno?”
- Gotto ci ricorda l’importanza delle relazioni e del contributo positivo alla vita degli altri.
- “Se dovessi morire oggi, quanti rimpianti avresti?”
- Un potente promemoria per valutare la nostra vita e le nostre azioni, spingendoci a vivere pienamente e senza rimorsi.
Il cammino di Gotto verso il Buddhismo emerge chiaramente nel libro, sottolineando come la gratitudine per ciò che si ha sia una delle chiavi per una vita felice. Questo non significa abbandonare le ambizioni, ma piuttosto godere del percorso verso di esse, celebrando i successi lungo la strada. Un approccio alla gratitudine si può imparare fin da piccoli, ne avevo parlato in questo articolo su “The happy self journal” un quaderno speciale fatto apposta per aiutare i bambini a riepilogare ogni giorno gli eventi o i motivi per cui essere riconoscenti alla vita.
“Quando inizia la felicità” è quindi molto più di un semplice diario di viaggio; è un invito a riflettere sulla propria vita. Attraverso domande che possono liberarci e orientarci verso una soddisfazione più profonda e significativa. La felicità inizia non quando raggiungiamo una destinazione, ma quando impariamo a porci gli interrogativi giusti lungo il viaggio.
Non è un caso che mi sia sempre piaciuta la citazione di Voltaire “Giudica un uomo dalle sue domande piuttosto che dalle sue risposte!” I migliori amici, coach e mentori non sono quelli che ci forniscono le risposte pronte. Ma coloro che, attraverso le provocazioni giuste, ci aiutano a esplorare il nostro interno e a trovare le risposte da soli.
Se sei in un momento della tua vita in cui devi prendere una decisione importante e vuoi anche un approccio più razionale a supporto, ti ricordo anche il mio articolo sul metodo per farlo in modo ponderato, facendo una lista e dando un valore a ciascuna voce di pro e contro.
Quando Buddha incontra Excel, insomma.
Ti è piaciuta la mia mini Recensione di “Quando inizia la felicità” di Gianluca Gotto?
Condividi l’articolo e vieni a parlarne sulla mia pagina Instagram!
Mi scusi il Conte di Monte Cristo per la breve digressione iniziale. Nell'attesa di ricevere il poster "leggi&scratcha" con la Read more
"Cecità" di Josè Saramago è il secondo libro che ho letto tra quelli proposti dal poster. Pensare che era negli Read more
"Alice nel Paese delle meraviglie" è sempre stato il mio cartone preferito della Disney. Che peccato non aver reso prima Read more
Double Wear Estée Lauder Il fondotinta dei sogni esiste. Almeno dei miei. Ci ho messo una vita a trovarti, caro Read more

Mamma, donna, manager, dispenso consigli che nessuno ha chiesto su come conciliare alla meno peggio la sindrome da multi-personalità. Restiamo in contatto!
