Perchè guardare l’incredibile serie “Inventing Anna”

Perchè guardare l’incredibile serie “Inventing Anna”

Perchè guardare l’incredibile serie “Inventing Anna”, su Netflix. La nuova fatica di Shonda Rhimes (ma quanto produce questa donna???) sulla vera storia di Anna Sorokin, in “arte” Anna Delvey, la millantatrice (o mitomane) che a 26 anni si è conquistata New York partendo dal nulla, spacciandosi per una ricca ereditiera tedesca.
Si muove nel jet set con sicurezza e con piglio da socialite navigata, riuscendo a farsi introdurre tra le persone più influenti del mondo dell’arte, della moda e della finanza.

Il suo obiettivo? Aprire un nuovo club esclusivo, una fondazione con il suo nome che attiri artisti, mecenati e la crème della società. Ha le idee chiare, un business plan solido ma… non ha le risorse finanziarie per avviare il tutto e garanzie alle spalle. Anche se è certa che l’attività decollerebbe con grande successo.

Deve solo convincere una banca a concederle un prestito e ogni mezzo per lei è lecito. Nel frattempo vive da nababba sulle spalle degli altri, con abili mosse per non pagare mai di tasca propria, che lasciano sgomenti. E si approfitta indifferentemente di sconosciuti, amiche e fidanzati.

Bieca truffatrice o genio? Su questa dicotomia si basa l’articolo della giornalista Vivien Kent, che vuole approfondire questa storia, ricostruendo la poliedrica personalità della protagonista e le sue peripezie, per riscattarsi dopo un episodio fallimentare della propria carriera.

E gestisce questo scoop nei mesi di gravidanza, tra interviste e ricerche di mesi per capire la verità.

Questa una prima riflessione che viene da fare e che risponde alla domanda perchè guardare l’incredibile serie “Inventing Anna”. Vivien è ossessionata da questo caso e vuole concludere la sua inchiesta prima di partorire. La nascita della figlia viene vissuta come un fastidioso incidente che potrebbe distrarla dai suoi obiettivi professionali. Peccato pensare come molte donne vivano questa sensazione di spada di Damocle sulla testa, con l’idea che se non si raggiungono certi risultati prima della maternità, tutto sia perduto. Per molte è davvero così e io spero invece che sempre più si possa passare questa fase con maggiore serenità. Il post maternità non deve essere la tomba della carriera, se dobbiamo lavorare oltre i 65 anni! Sta anche a noi continuare a mettersi in gioco!

L’altra riflessione sulla protagonista (interpretata divinamente da Julia Garner) è che, nonostante sia una psicotica manipolatrice, è ammirevole la sua faccia tosta e il tentativo di farcela in un mondo che premia solo chi ha le spalle coperte, i giusti agganci e le risorse. Lei vuole vivere il suo sogno americano con le proprie regole. E per farlo capisce che deve guadagnare credibilità e autorevolezza che a nessun uomo con lo stesso progetto in mano sarebbero negati. Arriva a cambiare stile e abbigliamento per essere presa sul serio nell’ambito finanziario, tingendosi i capelli, sfoderando sobri tailleur e occhiali. (Ricordi quanto l’abito non faccia il monaco ma aiuti a vestirlo? Ne avevo parlato in questo articolo).

Ti senti a volte di parteggiare per lei. Ma alla fine della fiera questa serie corre il rischio di esaltare una figura criminale, perché di questo si tratta: di crimini, truffe. Per altro la vera protagonista ha ricevuto una lauta ricompensa per i diritti della serie. Speriamo la usi per ripagare i numerosi debiti che si è lasciata alle spalle.

Molte altre persone in gamba (donne comprese) partendo dal nulla hanno costruito degli imperi senza necessariamente ricorrere a vie illegali. Non esistono scorciatoie per il successo e pensare il contrario rischia di generare falsi miti e pericolosi tentativi di emulazione. Nella vita nessuno regala nulla, anche se puoi convincertene per un po’.
Hai già visto questa serie? Che sensazioni ti ha lasciato?

Ti aspetto sulla mia pagina Instagram per parlarne!

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