Porre dei limiti ai bambini con la saggezza di nonna Lilli

Porre dei limiti ai bambini con la saggezza di nonna Lilli

“Per oggi ci siamo divertiti abbastanza” è una frase che appartiene al mio lessico famigliare, usata per porre dei limiti a noi bambini. Oggi, senza alcun motivo, mi sento di condividerla con voi.

Ho avuto la fortuna di godermi tutti e 4 i nonni fino ad oltre i 20 anni.

Purtroppo i genitori di mia mamma vivevano in Friuli e li ho frequentati meno, anche se mi sogno ancora di notte il “pasticcio” della nonna Rina (lasagne, di fatto. Non so perché le chiamasse in modo così poco “markettaro”) e i suoi “daghe Renato!” (ossia “ne venga data abbondante dose al mio adorato genero Renato”, mio padre).

La nonna con cui ho passato più tempo è stata però la madre di mio padre, nonna Lilli. Ha rappresentato per me ben più di una nonna (mia mamma lavorava full time e lei era la principale “caregiver” della sottoscritta).

Ancora oggi ne avverto la mancanza viscerale e se penso a lei mi scende una lacrima. Tanto di quello che sono lo devo a lei. Mi ha trasmesso ad esempio l’amore per il francese (era un’insegnante), il saper lavorare a maglia (skill davvero poco sfruttata, purtroppo) e un’ imbarazzante propensione alle gaffes.

E’ stata nonna, insegnante, confidente ed… educatrice.

Eravamo 6 nipotini chiamati tutti “Nana” o “Nene” per comodità (la capisco bene solo ora che non imbrocco al primo colpo il nome dei miei soli due figli). Spesso passavamo le vacanze al mare tutti insieme, con anche le zie, ed era necessaria un po’ di ferrea disciplina.

La perrima qualità delle foto dell’epoca…

Ci facevano rigare dritto con regole e compitini, ciascuno il suo, che ci hanno fatto capire che ognuno di noi era parte di una squadra e doveva dare il proprio contributo.

Io per esempio ero addetta alla spolveratura salotto e pulizia bagno, uno sporco lavoro che da nipote maggiore avevo assunto con tutto il senso di responsabilità del caso. Ho sempre avuto una certa propensione per la pulizia e per l’igiene… In compenso il mio armadio era un perenne casino.

E poi -finalmente la epica digressione è terminata – c’erano alcune frasi magiche e mantriche che venivano usate per porre dei limiti a noi bambini e contenere la nostra voglia di continui stimoli.

Se dopo il cinema e il gelato a qualcuno veniva la malaugurata idea di proporre un giro sul trenino, veniva silenziato a suon di “per oggi ci siamo divertiti abbastanza”.  Avevamo mangiato la pizza e giocato al minigolf? Niente giostre, che ci eravamo già sufficientemente sollazzati. C’era sicuramente un tema economico sotteso, ma anche l’educazione a placare quell’ansia di avere e volere sempre qualcosa, da “divertirsi a tutti i costi”, sempre di più. L’ho riscontrata in molti ragazzi miei coetanei e la rivedo già in molti bambini oggi.

Signori, non ci crederete ma ho riproposto questa frase della mia infanzia ai miei bambini e… funziona. Mio figlio una volta me l’ha ripetuta, spontaneamente (giuro!), stupendosi che avessi proposto un’ulteriore attività dopo un pranzo in compagnia e il parchetto.

Ci ho ricamato su, ovviamente, ma è stata la scusa per affrontare più in generale il discorso di dare ma soprattutto sapersi dare un limite. Un’ora di TV è ok, poi fa male alla testa. Fino a due cioccolatini è ok, con il terzo scatta il mal di pancia. Mezz’ora di videogioco è divertente, dopo scatta un sovra-eccitamento del sistema nervoso. L’ennesimo pacco di figurine o giochino in edicola, non è proprio necessario.

Con questa semplice frase possiamo dare un’arma di difesa ai nostri figli. Porre dei limiti ai bambini è importante quando sono piccoli, ancor di più quando saranno grandi. Un domani il cioccolatino in più diventerà il cocktail in più, l’ora di tablet, l’ora di social network e così via.

Non saremo sempre lì a controllarli, devono sapere che ci fidiamo di loro e della loro capacità di saper dire basta: “per oggi ci siamo divertiti abbastanza”, nel suo significato più ampio.

Grazie nonna, ovunque tu sia spero sia fiera di me per aver tramandato il verbo anche oltre le nostre mura domestiche. Come sempre “Seminate nei bambini buone idee perché se anche oggi non le comprendono, sapranno un giorno farle fiorire”. Se non vuoi citare Nonna Lilli, puoi sempre affidarti a Maria Montessori.

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