Quella c’ha le palle!

Quella c’ha le palle!

Quella c’ha le palle! Quante volte l’avete sentito dire di una donna in gamba?

Io di sicuro l’ho detto di altre. Ma se ci pensiamo bene… ci sono mille modi migliori per fare un complimento rivolto ad una collega o ad un’amica. Perché dire che una “c’ha le palle” è implicitamente equipararla a un uomo. Le parole… contano.

La conseguenza concettuale è che solo mettendo in atto comportamenti tipicamente maschili una donna può ambire ad essere considerata di successo e infatti le poche che hanno sfondato il soffitto di cristallo nei decenni precedenti l’hanno fatto, molto spesso, comportandosi… da uomo. Magari sacrificando altri aspetti della propria vita, come il matrimonio o avere figli.

Ora, se ci siamo detti in quest’altra puntata che un aereo (azienda) per volare dritto e lontano deve avere il contributo di entrambe le ali (uomini e donne), allora l’ala delle donne deve portare un valore aggiunto diverso e complementare.

In generale ci è riconosciuta una grande capacità di ascolto, mediazione e collaborazione.

In più abbiamo dalla nostra l’empatia (che può essere ulteriormente accentuata dall’ esperienza della maternità) e forse sappiamo potenzialmente valorizzare meglio le diversità, rispetto al nasconderle e azzerarle (o peggio denigrarle). Questo almeno è quanto ho letto in diversi testi sul tema negli anni. Avete avuto questa impressione nella vostra esperienza di tutti i giorni?

Bisogna però anche stare attenti a non creare stereotipi di leadership femminile a cui le donne si sentano costrette ad aderire, ognuna ha diritto al proprio stile, perchè siamo tutte diverse. Allo stesso tempo, è importante avere un’alternativa al modello di leadership maschile in cui molte di noi non si riconoscono.

In ogni caso è bello pensare di potercela fare rimanendo se stessi (e questo vale anche per gli uomini!)

Nelle organizzazioni moderne uno stile di leadership non autoritario, basato sul lavoro di team e sulla costruzione di relazioni di solito funziona meglio. Proviamo tutti a sviluppare meglio queste capacità e la prossima volta che ci viene da dire che “Quella c’ha le palle” mordiamoci le labbra.

Per chi ha voglia di approfondire qui una Ricerca della Commissione Europea Occupazione e Affari Sociali su donne e leadership.

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