Risparmiare alla giapponese con il KAKEBO

Risparmiare alla giapponese con il KAKEBO
Edizione 2020

Risparmiare alla giapponese: inauguro la rubrica “MANAGER” con una tecnica in realtà per uso domestico, più che lavorativo. Ma sempre di management si tratta. Se per lavoro sono sempre stata chiamata a tenere traccia puntuale delle spese senza mai sgarrare, nella vita privata per anni si è inserito il pilota automatico della follia. Ho speso senza criterio e consapevolezza in molte occasioni. Acquisti di impulso assurdi sono ancora all’ordine del giorno, ma da quando uso questo metodo ho davvero notato dei miglioramenti. E ormai sono al quarto volume: il mio conto in banca ringrazia! Il punto è che negli ultimi anni sono aumentate esponenzialmente le uscite tra tata, nidi, asili e tutto l’occorrente per crescere due bambocci. Non si può più fare le cicale.

Quindi, visto che nessuno mi ha chiesto un consiglio a riguardo, mi accingo a parlarvene.

Di base, grazie al quaderno KAKEBO (che non è una parolaccia), si aumenta il livello di consapevolezza di come si spende. Si può gestire come un budget a tutto tondo, includendo anche mutuo, bollette e spese comuni. Io lo uso per tenere traccia e darmi dei limiti solo per le mie spese personali. Perché per quelle comuni c’è la supervisione dell’implacabile ING. Il principio è facile. Quanto entra questo mese? Riesci a stimare quanto uscirà per le spese comuni? Hai idea di quanto vuoi risparmiare? Quel che resta è il tuo budget di spese personali a disposizione per quel mese.

Ogni giorno della settimana segni le uscite divise per argomento: “sopravvivenza”, “optional”, “cultura” ed “extra”, tenendo d’occhio quanto ti resta da spendere. Ovviamente la zona più popolata del mio quaderno è quella degli “optional”, alla voce shopping e cosmetica. Per “magia” però invece di prenderti due paia di scarpe e un maglione senza pensarci troppo su, da quando usi KAKEBO cominci a chiederti molto più spesso se ne hai davvero bisogno. E qualcosa resta sempre nel carrello (fisico o virtuale).

Un tempo rispondevo “in caso di dubbi, compra”. Adesso capita sempre meno spesso, perché se hai un obiettivo sei in sfida con te stessa. E a tutti piace vincere. Alla fine del mese fai un bilancio di come è andata. Hai raggiunto il tuo obiettivo? A fine anno dicono (non so come abbiano stimato, ma ci fidiamo) che si risparmi in media il 35% grazie a questo metodo. Io non così tanto, ma di sicuro molto più di prima, nonostante i figli.

Una mia cara amica ha cercato di recente la versione App KAKEBO ufficiale, ma pare non esistere. Effettivamente avere un approccio digitale nel 2020 sarebbe più comodo. Esistono altre App simili, o potete semplicemente tenere un file Excel se preferite. L’obiettivo è iniziare, cercando di non sgarrare e di non mollare se succede. Ci saranno sempre delle spese non previste… La chiave è essere costanti nel tenerne traccia.

Perché alla fine, sia che si scelga di risparmiare alla giapponese o alla qualsiasi altra parte del mondo, come in altri ambiti è proprio quella che fa la differenza. LA COSTANZA.

Se volete prendervi l’edizione 2021 la trovate cliccando qui!

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