- di Madonnager
San Francesco spiegato ai bambini. Why not?
Negli anni sono entrati in casa molti libri. Regalati, scelti, consigliati.
E quasi tutti, nel tempo, sono passati dal blog.
Questo è uno di quelli che meritano di essere raccontati, perché apre domande e riflessioni che vanno oltre la lettura.
Francesco d’Assisi, scritto da Federico Corradini e illustrato da Silvia Baroncelli, è un libro per bambini capace di parlare anche agli adulti. Lo fa senza edulcorare una figura che, in realtà, è stata tutt’altro che semplice.
Arriva in un anno simbolico: quello degli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi.
Di recente, entrando in Feltrinelli, mi ha colpito vedere nella classifica dei più letti ben due libri che lo raccontano (di Aldo Cazzullo e Alessandro Barbero). Anche ascoltando il podcast dello storico medievista più amato d’Italia, emerge un Francesco meno rassicurante e molto più contraddittorio di quello a cui spesso siamo abituati.
Per anni, infatti, circolarono biografie diverse sulla sua vita. A un certo punto ne venne riconosciuta una sola come ufficiale, lasciando fuori aspetti più scomodi e complessi. Ed è proprio questa complessità che rende Francesco ancora interessante oggi.
Un ragazzo ricco e inquieto
Il libro di Corradini parte da un tema potente anche per i bambini: la ricchezza ricevuta senza merito.
Francesco nasce in una famiglia benestante. Il denaro del padre c’è, ma non è frutto del suo lavoro. All’inizio lo spreca, vive di eccessi, frequenta feste, si lascia trascinare da un’idea di vita brillante e disordinata.
Mentre impara il mestiere di commerciante di stoffe, capisce che non gli basta. Vuole altro. Sogna la cavalleria, l’ascesa sociale, l’onore. Le letture cavalleresche, le storie di Lancillotto, alimentano un immaginario che la realtà della guerra distrugge presto, rivelandosi molto meno romantica di quanto avesse immaginato.
Poi arriva il sogno decisivo: l’invito a non servire più i potenti, ma il Signore vero.
Da lì inizia una trasformazione che non è immediata né indolore.
La scelta
La conversione di Francesco è una rottura profonda: con il padre, con il denaro, con un’idea di successo già scritta. Diventa una proposta radicale di cambiamento, anche per la Chiesa del tempo, fatta di povertà, fraternità e coerenza tra parole e gesti.

Forse il messaggio più attuale anche oggi è il coraggio di cambiare idea, anche quando sarebbe più comodo restare dove si è.
Uno degli aspetti più riusciti del libro è la sua struttura. Ogni racconto spiega un episodio rilevante della vita del Santo ed è intervallato da un disegno da colorare, tratto distintivo dei libri di Federico Corradini, illustrato da Silvia Baroncelli.
I disegni aiutano i bambini a entrare ancora di più dentro la storia.

Ho scelto di chiudere lasciando spazio alle parole di mia figlia (con una piccola revisione in ambito congiuntivi), dopo averlo letto:
“Questo libro mi ha colpito molto, anche per delle informazioni che non avrei mai imparato se non lo avessi letto. Faccio un esempio: Francesco inizialmente si chiamava Giovanni, poi suo padre tornò dalla Francia e lo chiamò Francesco (parola che viene da Francia o franco). Non sapevo poi, che Francesco prima di ribellarsi spendesse tutta la sua ricchezza in feste e beneficienza. Inoltre è stato interessante scoprire che si è occupato, oltre che della Chiesa come Istituzione (predicando il vero messaggio di Gesù) proprio fisicamente di ristrutturare almeno due chiese in rovina. Il muratore di Dio, come lo chiama il libro!”

Piccole blogger Figliager crescono (mamma proud).
San Francesco spiegato ai bambini: il libro illustrato di Federico Corradini (#gifted).
Dai sei anni in su. Qui il link.
Un ottimo punto di partenza, quindi per scoprire San Francesco con occhi nuovi, insieme ai più piccoli.
Sempre di Corradini leggi le recensioni dei libri per bambini su Dante e sui Promessi Sposi di Alessandro Manzoni.
Sono Atena, Madonnager (mamma-donna-manager) e dispenso consigli che nessuno ha chiesto per conciliare la multi-personalità. Restiamo in contatto sulla mia pagina Instagram!
"Alice nel Paese delle meraviglie" è sempre stato il mio cartone preferito della Disney. Che peccato non aver reso prima Read more
Abbiamo festeggiato la fine dell’anno scorso a Zanzibar, con un bellissimo viaggio in famiglia, in cui non avrei pensato si Read more
Quanti sacrifici si fanno per i propri figli… Metto al numero uno del manuale dei genitori masochisti i sabati mattina Read more
Cercate una lettura interessante per bambini? No? E vabbhè, beccatevi comunque questo post, se rispondessi solo ai consigli che mi Read more

Mamma, donna, manager, dispenso consigli che nessuno ha chiesto su come conciliare alla meno peggio la sindrome da multi-personalità. Restiamo in contatto!
