Un aspetto di leadership sottovalutato: la delega.
Perché facciamo così fatica a delegare?
Non è solo questione di tempo. È questione di fiducia.
Chi guida persone, o semplicemente una famiglia, spesso tende a pensare che, per ottenere un buon risultato, serva far passare da sé ogni singolo dettaglio.
Il risultato è che finiamo a rispondere a mail che non ci competono, a correggere slide che altri potrebbero rifinire da soli, o a fare la spesa dopo una giornata infinita, giusto perché “io si che so cosa comprare”.
Il punto è che la leadership non deve vivere di controllo (no al micromanagement), ma di responsabilità condivisa.
E la delega è il modo più concreto per metterla in pratica.
Il metodo ABCDE e la lettera più scomoda
Durante le mie formazioni sul time management (qui un articolo su qualche tecnica), la delega è uno dei temi più discussi.
Quando arrivo alla lettera D del metodo ABCDE per ordinare la notra TO DO LIST, cala spesso il silenzio.
A = da fare subito
B = da fare dopo
C = da fare se resta tempo
D = da delegare
E = da eliminare
Tutti sappiamo che serve, ma pochi riescono a farlo davvero.
Delegare significa fidarsi, accettare che qualcuno possa fare le cose in modo diverso dal nostro.
Esempi pratici, tra casa e lavoro
Eppure è tutto vero: la parola “Delegare” può uscire dai manuali di management e diventare una pratica quotidiana.
A casa:
- Il cane dal veterinario? Perfetta missione per uno dei nostri figli.
- La spesa si può fare online, e chi rientra prima la mette a posto.
- La cena con amici? Basta ore in cucina da Desperate Houswives: ognuno porta qualcosa e ci si gode la serata.
- I compiti dei figli? A volte va bene solo supervisionare, non dobbiamo riscrivere noi il tema.
Al lavoro:
- Il verbale della riunione può redigerlo anche chi sta imparando. Oggi poi c’è l’AI!
- La presentazione per un cliente secondario è un’ottima occasione per far crescere una risorsa junior.
- Il brief per un’agenzia può passare a un collega, se ha chiaro l’obiettivo.
- Anche una call di routine può diventare palestra di autonomia, per chi ha voglia di mettersi in gioco.
La delega come forma di di crescita
Ogni volta che affidiamo un compito, trasmettiamo un messaggio potente:
“Credo che tu possa farcela.”
Chi riceve fiducia, spesso restituisce impegno e senso di responsabilità.
E chi delega, invece di perdere controllo, guadagna tempo, serenità e , soprattutto, persone più competenti accanto.
Delegare è uno degli strumenti più efficaci di leadership evolutiva: fa crescere il gruppo, rafforza il senso di appartenenza e libera spazio per le decisioni che contano davvero.
Un piccolo esercizio
La prossima volta che ci viene da pensare “faccio prima a farlo io”, fermiamoci un secondo e chiediamoci:
“Chi potrebbe occuparsene, anche solo in parte?”
Spesso la risposta esiste.
E quando la mettiamo in pratica, il mondo non crolla, anzi, funziona anche meglio.
E se fosse un po’, sotto sotto, anche questa la nostra paura?
Un aspetto di leadership sottovalutato: la delega. Tu come te la cavi?
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Ciao sono Atena Manca – Madonnager (mamma-donna-manager) e dispenso consigli che nessuno ha chiesto su come conciliare la nostra multi-personalità. Restiamo in contatto sulla mia pagina Instagram.
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