- di Madonnager
“Il paziente inglese” è il settimo libro che ho letto l’anno scorso, facendomi ispirare come sempre dal mio adorato poster “read&scratch” con i 100 libri da leggere almeno una volta nella vita.
La trama è affascinante.
Ci sono un inglese, un italiano, una canadese e un indiano… Sembra il plot di una barzelletta, ma si tratta invece di un bellissimo romanzo dove i protagonisti si ritrovano in una villa vicino a Firenze dopo la fine del secondo conflitto mondiale. Qui uno sconosciuto gravemente ustionato al viso viene curato dalle mani amorevoli di Hana, un’infermiera canadese che sceglie di restargli accanto ed accudirlo invece di seguire l’esercito alleato che si sta ormai ritirando.
L’uomo sembra aver perso la memoria, non ricorda chi è, possiede solo un libro consunto delle “Storie di Erodoto”, pieno di annotazioni, ritagli e mappe, unico bene sopravvissuto all’incidente aereo che gli ha deturpato la faccia. Hana gli legge il libro tutti i giorni e pian piano il paziente inizia a ricordare le sue avventure nel deserto. Il suo amore proibito, la sua amicizia tradita. Fino ad arrivare a scoprire e ricordare la sua vera identità.
Fa da sfondo un’atmosfera post apocalittica di svuotamento psicologico ed esistenziale propria del dopo guerra.
Ho scelto questo libro anche perché conoscevo il titolo grazie al film… che non ho però mai visto. Non stento a credere che dalla trama possa essere nato un prodotto degno di 9 premi Oscar.
Mi toccherà colmare presto anche la lacuna cinematografica.
#100essentialschallenge #numero7
Per leggere altre recensioni di libri oltre a “Il paziente inglese” clicca qui.
Mi scusi il Conte di Monte Cristo per la breve digressione iniziale. Nell'attesa di ricevere il poster "leggi&scratcha" con la Read more
"Cecità" di Josè Saramago è il secondo libro che ho letto tra quelli proposti dal poster. Pensare che era negli Read more
"Alice nel Paese delle meraviglie" è sempre stato il mio cartone preferito della Disney. Che peccato non aver reso prima Read more
Double Wear Estée Lauder Il fondotinta dei sogni esiste. Almeno dei miei. Ci ho messo una vita a trovarti, caro Read more

Mamma, donna, manager, dispenso consigli che nessuno ha chiesto su come conciliare alla meno peggio la sindrome da multi-personalità. Restiamo in contatto!
