Shopping in tempi di COVID

Shopping in tempi di COVID

Shopping in tempi di COVID … si può! Ovvio!
Bello il gender pay gap, stupendi i danesi e i loro figli… ma confessate, i consigli non richiesti che più vi piacciono sono quelli su come separarvi dal vostro danaro. E se non è vero… spiegatemi come fate!
Perché io sono una gonza di primo livello proprio, abbocco come un pesce a qualsiasi offerta imperdibile.

Nonostante (o forse perché) sia del mestiere! Di sicuro le profilazioni pubblicitarie su Facebook ed Instagram hanno raggiunto un livello davvero alto. Se ti compaiono nel feed praticamente solo prodotti che ti possono potenzialmente interessare è più probabile che… ti interessino davvero!

Attenzione: non ho più una condotta totalmente priva di senno. Per fortuna da quando uso il metodo di risparmio giapponese (vedi qui) ho almeno chiaro quale sia la soglia che non posso e non voglio superare ogni mese. Per il resto qualche soddisfazione ce la dovremo pur togliere, che diamine.

Andiamo dunque ad elencare gli acquisti più azzeccati di questo periodo. Molti di questi sono per la casa o comprati a beneficio di entrambi, quindi non hanno intaccato il KAKEBO  (ma il conto comune si!)

1.Cyclette Ultrasport

Ne ho già parlato e non vi ammorberò oltre. Ma davvero sono super soddisfatta: faccio almeno 30 minuti ogni due giorni e mi sto mantenendo in forma. Il modello che ho preso mi sembra abbia un buon rapporto qualità/prezzo, lo trovate qui. (Questa ad esempio è considerata spesa della famiglia, anche l’ING può pedalare, giusto?)

2. Papusse

Di queste avevo già parlato, mi sono trovata così bene che ne ho preso un altro paio, color cipria. Meravigliose. Non indosso praticamente altro in questo periodo! Sono in velluto e fatte a mano, MADE IN ITALY. Ricordo che possono essere usate anche in esterno, per questo non hanno proprio un prezzo da ciabatta vulgaris. Chiamatela “velvet slipper” e tutto avrà un altro sapore. Le trovate qui. Purtroppo non possono essere usate dai mariti (lo stesso paio, almeno).

3.Pigiama Shein

E che fai non te lo compri un pigiamino quarantino? La mia felpa WIFE, MOM, BOSS ha viaggiato nello stesso cartone con questo duo, firmato SHEIN (“marca” scoperta ovviamente su Instagram). Ci sono un sacco di modelli e fantasie. Sono molto carini ma la qualità è discutibile. Il prezzo, ottimo. Ecco il link.

4.Tovagliette Telkì

Questo brand l’avevo scoperto l’estate scorsa, avevo già comprato un set da 4 con due diverse fantasie. Ne abbiamo prese altre 4 visto che ormai siamo a casa sempre anche a pranzo, giusto per cambiare un po’. Sono bellissime, resistenti e danno davvero un tocco di classe alla tavola. Sono di Telkì (dalla malcelata origine milanese). Ecco il link al sito.

SHOPPING IN TEMPI DI COVID FIRMATO ING

Ah con lui siete in una botte di ferro. Di sicuro in una botte. Tra gli acquisti che preferisce abbiamo infatti vino, birra e alimentari. Durante questa quarantena ha fatto almeno due piacevoli scoperte:

5. Birra Baladin (artigianale, Piemontese, di alta qualità)

Dal 2012 il Birrificio Baladin è divenuto un birrificio agricolo con lo scopo di assumersi la responsabilità dell’intero ciclo di produzione delle birre, partendo dalla terra e dalle materie prime che da essa vengono generate. Bersagliato su Facebook dalla pubblicità (chi va con MADONNAGER impara a cliccare) gli ha dato una chance, prendendo una cassa mista. Tutte ottime davvero e la descrizione di ciascuna sembra una poesia. Un esempio?

La Birra scura Leön incanta per l’esplosione di profumi che rimandano a un mondo festoso di coccole e dolce oziare. Principalmente nata come birra di Natale, è indimenticabile per le sue note di cioccolato che vanno a mescolarsi con profumi di frutta secca, liquirizia e toffee.

O ancora: Rock&Roll (quella in foto), una birra dove la freschezza e il sapiente uso del pepe si sposano con i profumi e l’amaricato dei luppoli in un crescendo “musicale” davvero “drink’n’roll”

6.Biscotti Spaccio Galbusera

Confesso che quando sono arrivati a casa due cartoni enormi ho cominciato a dubitare della sua salute mentale. Questa della foto è solo una parte del contenuto, nella fattispecie 17 pacchi di biscotti (ha poi preso una colomba, dei cracker e altri prodotti da forno), tutti acquistati sullo spaccio on line ad ottimi prezzi. L’ho detto che con lui siete salvi! Il link è qui.

Evidentemente ha paura di morire di latte con pane secco a colazione e per scongiurare l’evento si è stoccato fino alla prossima pandemia. Va detto che i nostri bambocci la mattina con lo sguardo vacuo, i capelli arruffati e il moccio al naso passano circa 30 minuti inzuppando un numero non precisato di biscotti. Quei 4 pacchetti sulla destra sono il consumo di una settimana, per esempio.

Da casa nostra è tutto.

Quali sono i vostri consigli shopping migliori in tempi di COVID?

Alla prossima per uno speciale acquisti Beauty! Stay tuned.

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