“La neve in fondo al mare” di Matteo Bussola

“La neve in fondo al mare” di Matteo Bussola

“La neve in fondo al mare” di Matteo Bussola è un romanzo che esplora con sensibilità e profondità i temi della fragilità adolescenziale.

E della difficoltà di comunicazione tra genitori e figli. Ecco la mia recensione.

Ambientato in un reparto di neuropsichiatria infantile, il libro racconta la storia di un padre e di suo figlio che affrontano insieme il dramma dell’anoressia del ragazzo.

Questo tema lo avevamo già affrontato nel mio articolo sulle donne e il loro difficile rapporto con il corpo. Con le statistiche attuali che dimostrano come questo disturbo alimentare non sia più appannaggio del sol sesso femminile.

L’ambiente ospedaliero diventa così un microcosmo, in cui emergono le fragilità, i dolori e le speranze di tante famiglie. Oltre al figlio del protagonista ci sono infatti altri ragazzi che esprimono il loro disagio, chi con l’autolesionismo, chi mascherando i cambiamenti del proprio corpo cercando di prendere peso e vestendosi in modo infantile. Come un cartone animato giapponese.

Matteo Bussola ci guida attraverso un viaggio emotivo, evidenziando il tradimento implicito nel processo di crescita e l’incomprensione che spesso si instaura tra genitori e figli. Con una scrittura delicata e intensa, l’autore dipinge un quadro realistico e toccante delle difficoltà di accettare e comprendere le verità dei propri figli. Un tema sempre attuale e profondamente umano​.

Uno dei punti salienti del libro è la critica alla società della performance, che spinge i giovani a credersi invincibili per poi abbandonarli di fronte alle prime difficoltà. Questo concetto viene esemplificato magistralmente dalla citazione del figlio. “Ci fate credere di essere invincibili, e poi ci lasciate soli a scoprire che non era vero.” Questa frase racchiude una forte condanna alle aspettative irrealistiche e alle pressioni che i genitori e la società impongono sui figli. Hanno il diritto di deludere e di essere diversi da come vengono immaginati​​.

Bussola riesce a catturare l’essenza del dolore e della confusione dei genitori che vedono i propri figli soffrire e non riescono a comunicare con loro. Il romanzo invita a riflettere sull’importanza di accettare e amare i propri figli per quello che sono, nonostante le loro fragilità e i loro errori. “La neve in fondo al mare” è un’opera che tocca il cuore e lascia un segno profondo. Spinge i lettori a una maggiore comprensione e empatia verso le dinamiche familiari contemporanee​​.

E a volte queste difficoltà portano ad una rinascita.

Un consiglio non richiesto imprescindibile per chi ha figli che si affacciano all’età dell’adolescenza.

“La neve in fondo al mare” di Matteo Bussola.

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